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Bandi per la comunicazione del Carlo Felice per quasi 250mila euro in 2 anni, Alfonso (Pd): «Impensabile che certe nomine diventino così urgenti»

L’assessora Rosso: «A parte il presidente del consiglio di indirizzo (il sindaco pro tempore n. d. r.), il Comune di Genova non prende decisioni operative sulla Fondazione». Secondo la consigliera Dem «Il Consiglio d’indirizzo, così come il sovrintendente Claudio Orazi, è in scadenza alla fine di questo stesso mese di marzo. Com’è possibile, allora, che un organismo in scadenza assuma una decisione così onerosa per il Teatro e, di fatto, per le casse pubbliche?»

«È di questi giorni la notizia della pubblicazione di due bandi della Fondazione Teatro Carlo Felice per l’acquisizione di due figure professionali nel settore della comunicazione – dice Donatella Alfonso -. La giunta comunale di Genova, il cui sindaco pro tempore è presidente del Consiglio di indirizzo della Fondazione Teatro Carlo Felice, non sa neanche cosa si decida nelle riunioni del Consiglio stesso: e cioè i bandi varati per due figure professionali nell’ambito della comunicazione e dell’ufficio stampa del Teatro, incarichi a tempo determinato per due anni e per un impegno complessivo che sfiora i 250 mila euro»

Questo. il testo dell’interrogazione: «Appreso che la Fondazione Teatro Carlo Felice – il cui sovrintendente, insieme al consiglio di indirizzo, sono in scadenza entro la fine del prossimo mese di marzo – ha emanato due bandi per manifestazioni di interesse ad incarichi a tempo determinato di ufficio stampa, comunicazione e promozione dell’attività artistica del teatro stesso, per un impegno complessivo vicino ai 250 mila euro e con la richiesta di requisiti che non sembrano adeguati agli incarichi stessi, si interrogano il vicesindaco e la Giunta se l’amministrazione comunale, a sua volta prossima al rinnovo, abbia approvato questa iniziativa e il costo relativo».

«Premesso che a parte il presidente il Comune di Genova non prende decisioni operative sulla Fondazione Teatro Carlo Felice, ho chiesto informazioni sui due ultimi bandi emanati dall’ente – ha detto l’assessora Lorenza Rosso in consiglio comunale -. Si tratta di una decisione presa lo scorso gennaio dal consiglio di indirizzo della Fondazione su proposta dell’attuale Sovrintendente che ha ritenuto necessario espletare due manifestazioni di interesse per incarichi a tempo determinato al fine di non lasciare un vuoto operativo nell’ente. Le due manifestazioni di interesse, la prima per l’ufficio stampa e comunicazione e la seconda circa la comunicazione e promozione delle attività artistiche della Fondazione, prevedono l’affidamento di servizi che vanno rispettivamente dal 1° aprile 2025 al 31 luglio 2026 e dal 1° aprile 2025 al 31 marzo 2027. Entrambi i servizi, come detto, verranno affidati per garantire la continuità delle attività della Fondazione».

«È sconcertante la risposta dell’assessora alla Cultura Lorenza Rosso – nominata dal vicesindaco facente funzione Piciocchi solo a dicembre – alla mia interrogazione: soprattutto perché il Consiglio d’indirizzo, così come il Sovrintendente Claudio Orazi, è in scadenza alla fine di questo stesso mese di marzo – commenta Alfonso -. Com’è possibile, allora, che un organismo in scadenza assuma una decisione così onerosa per il Teatro e, di fatto, per le casse pubbliche? È inaccettabile che quando l’opposizione sollecita chiarimenti sulle scelte economiche e gestionali del Carlo Felice il Comune dimentichi regolarmente il proprio ruolo di controllo. Impensabile che certe nomine diventino così urgenti, Attendiamo di scoprire quali saranno le prossime nomine ai vertici della Fondazione»


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